Watches & Wonders 2025: cosa annuncerà Rolex nell’anno degli Anniversari?

Dall’1 al 7 aprile si terrà Watches & Wonders 2025, e l’attenzione degli appassionati di orologeria si concentra come ogni anno, e tra le altre, sulle possibili novità che Rolex potrebbe presentare, anche perché il 2025 segna l’arrivo di numerosi anniversari per altrettanti modelli iconici.

Negli ultimi anni la casa coronata ha dimostrato una sorprendente creatività, spesso utilizzata poi come spunto anche da moltissime altre maisons, introducendo modelli inaspettati come il Day-Date con quadrante Emoji o gli Oyster Perpetual colorati e poi omaggiati dal successivo quadrante “Celebration”.

Inizialmente criticati – a tratti anche aspramente, soprattutto dagli appassionati più integerrimi – modelli simili hanno poi fatto scuola dimostrando che anche l’orologeria tradizionale forse ha voglia di dissacrare e discostarsi a volte dalla tradizione più pura, strizzando l’occhio anche ai più giovani che vogliono avvicinarsi a un mondo quasi anacronistico considerando l’avvento dei sempre più diffusi smartwatches.

E le previsioni su ciò che potrà accadere all’imminente Watches & Wonders naturalmente non mancano, sebbene si tratti come sempre di semplici voci di corridoio dato che Rolex è incredibilmente brava nel tenere segrete le proprie notizie fino all’ultimo.

Questa volta ci prova Monochrome da cui traggo spunto per parlarvi di queste possibili novità.

Rolex Milgauss

Anche se Monochrome pare dimenticarlo, quest’anno cade il 70° anniversario del Rolex Milgauss, orologio professionale pensato per ingegneri e ricercatori, introdotto per la prima volta nel 1955 con la referenza 6543 prodotta per soli due anni.

Negli ultimi anni il Milgauss non si è certamente distinto per iconicità, anzi probabilmente possiamo definirlo uno degli orologi meno apprezzati del catalogo Rolex, e la cosa personalmente la trovo strana.

Quando Rolex fa qualcosa fuori dagli schemi diventa – quasi sempre – un oggetto di culto, e un orologio con vetro zaffiro verde e lancetta dei secondi a forma di fulmine non poteva non diventare uno dei Rolex più amati dagli appassionati: eppure non è accaduto.

La ragione potremmo ricercarla forse nelle forme di questo orologio, poco professionali e forse un po’ troppo tondeggianti, quasi a voler sembrare un Datejust sotto steroidi.

Nel 2025 il Milgauss compie 70 anni e chissà, forse potrebbe essere effettivamente la giusta occasione per tornare a linee più sportive, un po’ come già accaduto con l’Air-King.

Gamma GMT-Master: novità e previsioni che si fanno da anni

Il 2025 è l’anno del 70° anniversario anche per il GMT-Master è uno dei modelli più iconici di Rolex, apprezzato sia per la sua funzionalità che per il design distintivo. La versione con lunetta “Coke”, caratterizzata dai colori rosso e nero, manca dal catalogo da diversi anni. Considerando il successo delle recenti riedizioni, come il “Pepsi” e il “Batman”, il 2025 potrebbe effettivamente essere l’anno del ritorno del “Coke”.

Immagino una cassa in acciaio Oystersteel da 40 mm, movimento calibro 3285 con certificazione Superlative Chronometer e, naturalmente, la lunetta bicolore in Cerachrom rosso e nero.

Un dettaglio interessante potrebbe essere la doppia opzione per bracciale Jubilee e Oyster, come già accade per le altre referenze, offrendo una combinazione di eleganza e sportività.

Un’altra possibile novità pensata da Monochrome nella linea GMT-Master potrebbe essere l’introduzione di una versione “Blueberry” in platino. Tradizionalmente, la lunetta blu è stata associata a modelli vintage rari – sebbene siano molti i dubbi in merito alla legittimità di questa lunetta – ma mai a una produzione di serie.

Un GMT-Master in platino con lunetta blu sarebbe una scelta audace, sicuramente destinata a catturare l’attenzione dei collezionisti. La cassa da 40 mm in platino conferirebbe all’orologio un peso e una presenza al polso notevoli, mentre il quadrante blu (o un magnifico meteorite, perché no) completerebbe l’estetica monocromatica. Il movimento sarebbe il calibro 3285, garantendo precisione e affidabilità.

E cosa dire del “Rootbeer”? Probabilmente uno dei GMT-Master più amati dell’attuale catalogo, forse l’orologio che nel 2018 ha sancito il definitivo ritorno all’acciaio oro, ma che ancora oggi non è possibile acquistare con l’iconico bracciale “Jubilee”.

Eppure tutti sanno che il suo predecessore, il cosiddetto “occhi di tigre”, nasceva proprio con questo bracciale e ciò che tutti da sempre si aspettano è che Rolex reintroduca questa possibilità.

In fondo è possibile acquistare molti GMT con bracciale “Jubilee”, perché negarlo proprio al “Rootbeer”?

Da anni, quindi, ci si aspetta che Rolex introduca questa novità eppure non è ancora accaduto. Sapete che vi dico? Che forse non accadrà perché così facendo Rolex può vendere altri prodotti: se vuoi il bracciale “Jubilee” acquisti il GMT in acciaio e oro giallo con lunetta nera e grigia.

Anche perché parliamoci chiaro: se fosse possibile acquistare un “Rootbeer” con bracciale “Jubilee” probabilmente gli altri GMT in acciaio oro rimarrebbero tutti invenduti (o quasi).

Ultimo punto: cosa andrà fuori produzione?

Da anni si vocifera di un’uscita di scena del GMT-Master II “Pepsi”, l’iconico orologio con lunetta bicolore blu e rossa. Se ne parla all’approssimarsi di ogni Watches & Wonders eppure il “Pepsi” è ancora lì, dal 2018. Ma non solo. Il “Pepsi” in realtà non è mai uscito di scena: è mancato qualche anno a volte, ma Rolex lo produce da sempre.

Potrebbe dunque essere la volta di un nuovo aggiornamento, più che un’uscita dal catalogo?

Explorer: “Polar” o tutto in oro?

Nel 2025 Rolex celebra anche il 70° anniversario dell’Explorer, un modello che incarna lo spirito di avventura del marchio.

Per commemorare questa ricorrenza, potrebbe essere introdotta un’edizione speciale con quadrante bianco, soprannominata “Polar”, e che da anni viene rilanciata nelle previsioni ma che non ha mai visto la luce. Personalmente la apprezzerei tantissimo!

Sebbene l’Explorer sia storicamente associato a quadranti neri, una versione “Polar” offrirebbe una nuova interpretazione, mantenendo l’essenza del design originale e magari contribuendo a rilanciare una referenza un po’ sopita.

Disponibile sia in 36 mm che in 40 mm, l’orologio presenterebbe indici e lancette con Chromalight, anche se a differenza di quanto immaginato dagli autori dell’articolo su Monochrome, amerei una versione simile con Chromalight nero, così da offrire un contrasto e una leggibilità incredibilmente netti.

E se invece venisse presentato un Explorer tutto in oro? Beh, effettivamente anche questa possibilità non è peregrina.

Rolex, un po’ a sorpresa, ha già presentato un Explorer in materiale prezioso, ovvero la referenza 124273, un acciaio oro costosissimo e, da quello che abbiamo potuto vedere, anche molto poco apprezzato.

Così come ha presentato, solo lo scorso anno, un Rolex Sea-Dweller Deepsea completamente in oro giallo, con quadrante e lunetta blu, consolidando ancora una volta la propria vocazione per i professionali preziosi.

Insomma, un Explorer fullgold, oggi come oggi, non sorprenderebbe nessuno e forse, invece, potrebbe essere una delle poche novità sensate dato che è praticamente una delle pochissime referenze non disponibile in oro.

Titanio e altri materiali tecnici

Rolex ha recentemente ampliato l’uso di materiali tecnici in modelli tradizionalmente sportivi.

È arrivato finalmente il titanio ad esempio, prima visto sul Deepsea Challenge e poi trasposto sullo Yacht-Master da 42 millimetri, orologio tanto particolare quanto raro da vedere.

Insomma, pare che Rolex sempre più spesso ami sperimentare con Tudor per poi innovare anche i propri modelli di punta.

Nell’ambito delle novità 2025, un esempio potrebbe essere l’introduzione di un Sea-Dweller in titanio da 43 millimetri e lunetta in ceramica spazzolata o addirittura carbonio.

Questo diver professionale, noto per la sua resistenza all’acqua fino a 1.220 metri, acquisirebbe un tocco di sportività e tecnicismo senza, però, compromettere le sue caratteristiche tecniche.

Ma ci sarebbe anche un altro vantaggio: riportare interesse per un orologio che, possiamo dire da sempre, non riscuote tra gli appassionati il successo che invece meriterebbe.

Submariner da donna: 37 millimetri

Il Submariner è forse l’orologio subacqueo più riconoscibile al mondo.

Per attrarre un pubblico più ampio, Rolex potrebbe introdurre una versione con cassa da 37 millimetri.

La riduzione delle dimensioni renderebbe il Submariner più accessibile a chi preferisce orologi di diametro inferiore, senza sacrificare le prestazioni, rivolgendosi sicuramente a un pubblico maggiormente femminile ma anche a quella nicchia di appassionati, nella quale rientriamo anche noi, che predilige una orologeria meccanica più tradizionale e discreta.

Non a caso moltissime maisons, nel corso di questi anni, hanno puntato sul proprio heritage e sulla propria storia, reintroducendo a catalogo design degli anni ’70 e diametri più consoni a quel periodo.

In tutto ciò, la stessa Tudor non è rimasta a guardare presentando proprio un diver da 37 millimetri, il famoso BB54 che, sulla scia, dei suoi fratelli maggiori, si è aperto a un pubblico di puristi oltre che femminile.

Beh, lo abbiamo già detto, è già successo che Rolex sperimentasse con Tudor per poi innovare la propria gamma: succederà anche questa volta?

Vedremo. Un a cosa, tuttavia, è certa: negli ultimi anni Rolex ha ingrandito i propri modelli, anche se di pochi decimi di millimetro.

Datejust

Anche il Datejust festeggia il proprio anniversario: ben 80 anni dalla sua nascita.

Il Datejust rappresenta probabilmente il Rolex più iconico della casa coronata, da sempre a catalogo e da sempre fedele a sé stesso. Proprio per questo motivo non credo ci si possa aspettare alcuno stravolgimento sebbene Rolex già in passato abbia sorpreso tutti introducendo una versione da 41 millimetri (poco più di 39 reali) che affianca, oggi la classica e iconica da 36 millimetri (oltre ai modelli più piccoli e femminili).

Forse vedremo nuovi quadranti, magari qualche colore inedito o il ritorno alla pietra naturale, come già avveniva in passato e come da ultimo molti brand e microbrand stanno riscoprendo.

Forse, però, potrebbe essere l’occasione per un grande ritorno che personalmente auspico: un Datejust fullgold con bracciale “Jubilee”. E Rolex, si sa, ci ha abituati a ricordare spesso gli anniversari proprio con l’utilizzo esclusivo di materiali preziosi.

Quello che è certo è che queste sono tutte speculazioni. Per sciogliere i dubbi ci toccherà attendere Watches & Wonders 2025.

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