THE TIME-EATER, IL ROMPIGHIACCIO DEGLI APPASSIONATI

Uno dei motivi principali per i quali collezioniamo e ci appassioniamo sempre di più ai nostri amati segnatempo è la possibilità di conoscere altri cultori o personaggi che hanno fatto la storia in questo mondo.

Uno dei geni moderni è senza dubbio Konstantin Chaykin, orologiaio e inventore russo, che abbiamo avuto la fortuna di intervistare.

Dopo aver parlato sui canali social di TOC del Louis Erard Time-Eater siamo entrati in contatto con il Maestro Konstantin Chaykin, che ha collaborato con la Maison svizzera nella creazione dell’orologio “mangia tempo”.

Un solo tempo dalla cassa a moneta dalle forme classiche, ma con un quadrante geniale.

Una limited edition costituita da due versioni, una in verde da 42mm e una in viola da 39mm, entrambe prodotte in 178 esemplari e solo 28 box sets contenenti entrambi gli orologi.

Louis Erard annovera nella sua storia altre collaborazioni, come ad esempio quella con /seconde/seconde che ha dato vita al Louis Horror o quella con Alain Silberstein. Dopo aver seguito con molto interesse queste edizioni limitate, il maestro Konstantin Chaykin, grande amico di Manuel Emch, membro delegato del consiglio di Louis Erard, è stato fin da subito felicissimo di poter collaborare per creare un qualcosa di unico e che avrebbe avvicinato tanti appassionati, che non avevano la possibilità di possedere un KC, creando un legame con questi ultimi.

Dopo essergli stato proposto il movimento così detto regolatore, molto utilizzato dalla maison Svizzera, ha iniziato a pensare ad alcune idee per il design che fossero innovative, con un proprio DNA e che lo rendessero un orologio identificabile. Dopo essersi dedicato al disegno dell’orologio il maestro è riuscito a sposare la filosofia di Louis Erard creando un mostro ciclope che permettesse di leggere l’ora. L’occhio ad ore 12 indica le ore, invece, il braccino, che presenta sulle due estremità un dito medio e una mano che fa le corna, i minuti. Infine, la bocca dentata del mostro ad ore 6 è prettamente ornamentale e gira all’infinito, sostituendo i piccoli secondi continui. L’idea iniziale era quella di dar vita ad un personaggio con un solo occhio, volendo produrre un crossover della collezione “Minions”, proponendo per la limited edition con Louis Erard il personaggio del cartone con un solo occhio. Però, volendo dar vita a un oggetto che incarnasse lo stile del Maestro russo, dopo tanto studio si ispirò al libro Langoliers di Stephen King e al Linch, un mostro delle fiabe russe, facendo brillare di luce propria il Time-Eater.

Un segnatempo che nonostante sia prodotto e venduto dalla maison Louis Erard riporta la firma del Maestro russo sulla corona e anche delle chicche che potevano nascere solo da una collaborazione del genere. Come ad esempio il cinturino, in pelle di rospo, caratteristica mai sentita e vista prima che dona fascino anche a un elemento al quale spesso non viene data alcuna importanza, sottolineando la cura nei dettagli di queste creazioni.

La maestria di Konstantin Chaykin viene esaltata anche dai dettagli del quadrante di questo Time-Eater, la lavorazione del quadrante è magistrale, raro vedere questa cura dei dettagli in un orologio in questa fascia di prezzo. L’anello che racchiude l’occhio al suo interno è tridimensionale e condivide l’estetica con i più famosi Joker della maison russa. Il quadrante sembra svilupparsi su più livelli, grazie alla lavorazione ad ondine che lo rende luminoso e affascinante.

Il punto di vista del Maestro orologiaio russo sul mondo dei microbrands è molto interessante, predilige l’innovazione, esaltando coloro che creano oggetti speciali ed insoliti, lavorando solo sul design piuttosto che sul movimento, manifestando la propria creatività; ma non concependo gli orologi dagli stilemi visti e rivisti, aberrando gli hommage, dunque coloro che ripropongono le caratteristiche dei modelli più blasonati, senza manifestare una propria anima.

Al momento dare la possibilità di acquistare un Chaykin collaborando con altre manifatture rimane l’unico modo per creare degli orologi più economici. In precedenza la manifattura Konstantin Chaykin ha presentato un progetto esclusivo e più economico rispetto agli altri modelli della collezione, il Putnik, che significa viaggiatore in russo, orologio che indica simultaneamente l’ora degli 11 fusi orari russi, complicazione innovativa e brevettata da Konstantin Chaykin. Il Maestro ha  manifestato il volere di produrre nuovamente qualcosa di simile, dove l’elemento principale sarà il design, proponendo orologi non proprio in linea con i soliti KC e ad un prezzo più accessibile. Aspettiamo intrepidi!

Un oggetto dal grande fascino che per i pochi che sono riusciti ad aggiungerlo alla propria collezione è motivo di vanto. Sicuramente dai gusti stravaganti, ma che, come dicevamo all’inizio, uno di quegli orologi che permette di iniziare una conversazione tra appassionati, un icebreaker.

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