Pioneer Flying Hours: la complicazione poetica di Moser incontra la robustezza contemporanea
Il nuovo Pioneer Flying Hours fonde l’affascinante sistema delle ore satellitari con la solidità della cassa da 42,8 mm, disponibile con quadrante in avventurina o in bianco fumé, e un’impermeabilità garantita fino a 120 metri.
H. Moser & Cie. reinterpreta una delle sue creazioni più originali, l’indicazione a “ore volanti”, integrandola nella linea Pioneer, la collezione nata nel 2015 come visione di un segnatempo adatto all’uso quotidiano: resistente, raffinato e pronto ad accompagnare qualsiasi situazione. Già nel 2018, con l’Endeavour Flying Hours, la manifattura aveva proposto una lettura del tempo fuori dagli schemi, con le ore che orbitavano attorno al quadrante su dischi dedicati.
Con il nuovo modello, questa idea si evolve ulteriormente: ora le ore compaiono istantaneamente nella finestra designata, abbandonando il passaggio progressivo per un salto netto e immediato. Al centro del quadrante resta il disco dei minuti scheletrato, ridisegnato con bordi più sottili e una scala limitata a 120 gradi. Attorno a esso, tre finestrelle mostrano le ore, dando vita a un dinamico “balletto orbitale” tra meccanica e design.


La cassa da 42,8 mm è quella tipica della linea Pioneer, che nel 2025 celebra i suoi dieci anni. La versione in oro rosso 5N con inserti e corona in titanio DLC nero si distingue per il quadrante in avventurina, che ricorda un cielo stellato. Limitata a 100 esemplari, ospita il movimento automatico HMC 240 con rotore in oro massiccio, 72 ore di riserva di carica, 35 rubini e spirale Straumann. La declinazione in acciaio inossidabile, invece, punta su un quadrante bianco fumé con finitura soleil e rotore in tungsteno, pensata per la collezione permanente. Entrambe montano vetro zaffiro bombato, fondello trasparente e corona a vite. L’altezza varia leggermente: 16,1 mm per la versione in oro (12,5 mm senza vetro) e 14,2 mm per quella in acciaio (10,6 mm senza vetro).


Sul piano tecnico, il calibro HMC 240 sviluppato in-house si caratterizza per ponti e platine in finitura antracite, frequenza di 21.600 alternanze/ora e un’architettura studiata per esaltare la leggibilità della complicazione. La scelta del rotore, in oro per la versione limitata, in tungsteno per l’acciaio, aggiunge personalità e carattere.

Anche i cinturini contribuiscono a differenziare le due edizioni: in gomma nera per il modello in oro rosso e titanio, grigia per quello in acciaio, entrambi con fibbia ad ardiglione abbinata. Una soluzione che rafforza l’anima sportiva della collezione, senza rinunciare all’eleganza tecnica.

Il Pioneer Flying Hours è proposto a circa 41.000 euro per la versione in oro rosso con quadrante in avventurina (edizione limitata a 100 pezzi) e a circa 31.000 euro per il modello in acciaio con quadrante bianco fumé. Un orologio che riesce a unire la spettacolarità di una complicazione rara con la praticità di un segnatempo pensato per essere indossato tutti i giorni.


