Due anni fa, quasi per gioco, nei TOC Studios è nata l’idea di produrre un orologio in edizione
limitata in collaborazione con HTD. Dopo i primi contatti l’idea iniziava a prendere forma e superati
una serie di incontri il progetto Dollarone sembrava un sogno che si stava per realizzare. A
Firenze, città d’arte, Federico Del Guerra e Federico Zulian una bozza dopo l’altra hanno dato vita
al quadrante di un nuovo cronografo, ispirandosi ai colori e alle linee di una meravigliosa Porsche
912 anni ‘70.

Una volta presentato il progetto a TOC i motori hanno iniziato a riscaldarsi, era tutto pronto per
iniziare la produzione di 150 HTD Hesagraph Dollarone. Durante la presentazione nell’aprile del
2023, HTD annuncia che gli orologi sarebbero stati consegnati a dicembre 2023. È stata una
corsa contro il tempo, ma quando c’è da correre i cronografi dell’azienda fiorentina non si tirano
indietro. Nonostante una disastrosa tempesta abbia distrutto una delle sedi produttive di Sellita, i
primi movimenti svizzeri montati su un HTD sono arrivati giusto in tempo per essere testati e
montati sugli Hesagraph, che quindi erano pronti per la consegna. I 150 fortunati che sono riusciti
ad acquistare il cronografo prima che andasse sold out hanno potuto, finalmente, indossare il
proprio Dollarone durante le feste di Natale, me compreso.

L’esemplare che vedete in foto è il numero 2 di 150, poiché ogni orologio è stato marchiato sul
retro dell’ansa, rendendo unico ogni Dollarone. Appena si apre la scatola in pelle verde non si può
fare altro che rimanere a bocca aperta. I due contatori cromati saltano subito all’occhio, un po’
come i fanali anteriori delle Porsche d’epoca, donando luce al quadrante, che grazie ad una
lavorazione soleil assume colorazioni sempre diverse in base alla luce che lo colpisce. Passando
da un verde intenso ad un verde brillante, che ad alcuni ricorda il colore dell’olio novello. Il tutto
contornato da un verde molto più chiaro, presente sul rehaut sopra cui è stampata la scala
tachimetrica.

Le scritte sono essenziali, a ore dodici il logo di HTD, invece, ad ore sei la dicitura del modello
“Hesagraph” e l’indicazione della carica manuale. Gli indici e le sfere sono un omaggio alle forme
gentiane, che grazie alla loro tipica forma tondeggiante addolciscono il quadrante.
Al polso l’orologio risulta essere molto comodo grazie alle sue anse curvate, come i fianchi di una
912, che lo rendono estremamente ergonomico. La cassa da 39 millimetri totalmente lucidata
rende prezioso l’intero orologio, bilanciandosi tra forme morbide ed altre spigolose.

HTD ha lavorato scrupolosamente sulle dimensioni, infatti, lo spessore di questo cronografo è di
soli 12,5 millimetri. Impresa ardua se all’interno viene inserito un Sellita SW510, che a differenza dei
Seagull montati sui precedenti Hesagraph è molto più robusto, ma nonostante questo i due
fiorentini sono riusciti a diminuire lo spessore della cassa rispetto ai modelli presentati
precedentemente, mantenendo una distanza di soli 0,4 millimetri tra le sfere e il vetro in zaffiro
bombato. I tasti a pompa molto sporgenti una volta azionati fanno partire il rompo dei motori,
ricordando i vecchi cronografi da gara usati sulle piste.

Il bracciale, a differenza della cassa, è totalmente satinato, creando un bel contrasto. La fattura
del nuovo bracciale con maglie oyster è altissima, solido ma allo stesso tempo leggero al polso,
con una clasp robusta e marchiata HTD.
Il fondello è di elevata fattura, riportante a rilievo alcune caratteristiche dell’orologio, come ad
esempio la scritta “Swiss Chrono”.
Con grande sorpresa per i fortunati 150 possessori del Dollarone, nel corredo è presente anche
un cinturino in pelle martellata verde chiara, come il rehaut, donando un altro pizzico di
sregolatezza, della quale, di certo, il Dollarone non ne era privo.

Proprio con queste parole vorrei concludere questo articolo: genio e sregolatezza. Appellativi che
descrivono in maniera assoluta i due patron e fondatori di HTD, sicuri delle loro idee e della loro
matita, ragazzi dal gusto inconfondibile, dediti al lavoro e alla continua ricerca per migliorare il
proprio catalogo, appassionati di motori affiancando e sponsorizzando il team di Ritmo Corsa
durante le gare in salita sul territorio nazionale.


