Una Maison che sta tornando in auge nell’ultimo periodo nel mondo dell’orologeria è
senza alcun dubbio Tissot. La maison di Le Locle, che non ha di certo bisogno di
presentazioni, sta lavorando in una maniera eccelsa, in particolare modo andando a
scavare nella sua storia. Dopo aver riscontrato un successo disarmante con il PRX, every
day watch amato sia dai neofiti che da chi ormai è un veterano nel settore; orologio che
grazie al suo bracciale integrato e alla sua cassa spigolosa riporta subito agli anni ‘70,
con delle rifinitura di alto livello e un rapporto qualità prezzo raro da vedere, soprattutto
negli ultimi tempi. Ma oggi non parleremo del Tissot PRX, bensì di un altro segnatempo
della casa Svizzera che ci catapulta negli anni dello stile flower power.

Tissot è sempre stata una maison innovativa e con le idee ben chiare, con l’obiettivo di
creare degli orologi unici, funzionali e il più economico possibile, come il Visodate,
orologio prodotto nel 1950 per celebrare il centenario dell’azienda Svizzera; uno dei primi
orologi automatici con indicazione della data, che a differenza dei suoi diretti competitors
veniva venduto ad un prezzo popolare, dotato anche di un’assicurazione contro il furto, la
distruzione e la perdita fornita dalla compagnia assicurativa britannica Lloyd’s, chissà se
questa non potrebbe essere tutt’oggi un plus per alcune Maison.
Spinta da questo spirito, Tissot a fine anni ‘60 decise di dare vita ad un orologio che fosse
in un materiale economico, ma che allo stesso tempo fosse robusto ed affidabile, dando
vita al Sideral, presentato nel 1969. Questo fu il primo orologio ad avere una cassa
monoblocco in fibra di vetro e acciaio che lo rendevano amagnetico è impermeabile, diver
da un estetica molto accattivante, ma anche in versione cronografo, pratico e funzionale,
in configurazione bullhead.

Da ultimo Tissot riaprendo un vecchio cassetto, presa dalla nostalgia, ha deciso di
riproporre in chiave moderna il Sideral S, modello lanciato nel 1971 che si distingueva dal
resto della collezione per via del colore della cassa e del cinturino, entrambi gialli. Il nuovo
Sideral è stato rivisitato, infatti, per dare omaggio al progetto semisecolare, ma volendo
anche innovarsi, per la tipica cassa a cuscino di questo orologio ha deciso di utilizzare il
carbonio forgiato, materiale che combina leggerezza e resistenza. Presentato in tre
colorazioni diverse, blu, rosso e giallo che riprende in tutto e per tutto lo storico Sideral S,
con anche l’innovativo cinturino in caucciù traforato, presentato dalla Maison nel 1970,
dotato di un sistema di agganciamento e sganciamento rapido, grazie ai bottoni ad
incastro, rendendo il diver molto aderente al polso ed ulteriormente leggero, non
presentando alcuna fibbia.

Dopo la cassa in fibra di carbonio Tissot ha voluto ancora osare, infatti, stando al passo
coi tempi e per garantire una precisione fuori dal comune la casa di Le Locle ha dato vita
ad una lega a base di titanio per la spirale del Powermatic 80 montato sul nuovo Sideral;
tutto questo per tutelare il movimento, poiché al giorno d’oggi siamo sempre più soggetti
ai campi magnetici generati dai devices elettronici.
La lunetta unidirezionale in PVD nero crea una perfetta coppia con l’anello in acciaio
lucido e insieme circondano il meraviglioso quadrante di questo diver, che riprende
ancora il Sideral S degli anni ’70, presentando un indicatore del conto alla rovescia da
regata molto colorato e divertente, soprattutto grazie al superluminova applicato che
sprigiona una luce accecante quando immerso nelle oscurità.

La versione più apprezzata, nonostante non sia la più fedele all’originale, è quella blu, che
da una texture alla cassa marmorea. Forse la versione più piacevole, che grazie al
processo di fusione della cassa composta da piccoli frammenti di composito di fibra di
carbonio, resina e l’aggiunta di questo colore blu crea un nuance mozzafiato.
Un orologio che ha tanta storia alle spalle ma che può assumersi la responsabilità di
migliorarla, giocoso e dai tanti contenuti tecnici e stilistici, questo Tissot Sideral si è
rivelato essere l’ennesima mossa azzeccata della Maison svizzera che negli ultimi anni ne
sbaglia davvero poche.



